Il controllo da parte dell’Operatore del settore alimentare (Osa) del comportamento della clientela e la messa in atto di accorgimenti volti ad evitare il contatto diretto degli alimenti con le mani (quale la messa a disposizione di guanti a perdere) rientra tra le buone pratiche igieniche e buone pratiche di lavorazione, ossia l’insieme di pratiche volte a garantire il rispetto dei requisiti generali e specifici in materia di igiene, consistenti in condizioni e misure utili a contribuire alla sicurezza e all’idoneità igienica di un prodotto, dalla produzione primaria al consumo.
L’Osa, infatti, essendo responsabile della sicurezza dei prodotti alimentari che immette in commercio, ha l’obbligo di garantire che gli stessi siano protetti da eventuali cause di inquinamento anche nella fase finale della filiera alimentare, quale è la vendita.
È consigliabile, in ogni caso, consultare lo specifico regolamento di Igiene del Comune di riferimento per avere un quadro completo degli obblighi a carico dell’Osa e delle possibili sanzioni in cui può incorrere in caso di inadempienza.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
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