Anche nel caso in cui venga impiegato come ingrediente di un prodotto composto, l’impiego di sale – al pari dell’impiego di un additivo come l’acido citrico – impone l’indicazione nella lista ingredienti di un formaggio fresco come indubbiamente è la mozzarella, in quanto nel caso di specie non si potrebbe godere dell’esenzione di cui all’art. 19 del reg. UE 1169/11. La presenza del latte come allergene potrebbe in sé ritenersi già implicitamente indicata nella lista ingredienti, laddove rientra nelle conoscenze comuni del consumatore collegare il nome “mozzarella” all’ingrediente “latte”, così come si potrebbe desumere dal combinato disposto dell’art. 21.1, ultimo comma, e 18.2 del Regolamento, nonché dal tenore delle Linee guida europee relative alla direttiva 2003/89/CEE. Ciò nonostante, trattandosi di indicazioni relative alla tutela della salute dei consumatori allergici o intolleranti, il suggerimento è sempre quello di fornire l’indicazione dell’ingrediente o della sostanza allergenica con la dovuta evidenza grafica.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
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