Preparazione di pasti caldi per gli alunni di una scuola primaria

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Una macelleria con annesso un laboratorio per la preparazione di pasti caldi vorrebbe partecipare ad una gara per la fornitura di questa tipologia di pasti ad una …

Secondo quanto riportato nel quesito, sembrerebbe ragionevole pensare che la macelleria abbia un’autorizzazione del Servizio Veterinario per la preparazione di “piccoli” pasti caldi da vendere nella macelleria medesima.

Mancano dati sulla Regione in cui ha sede la macelleria e, quindi, la presente risposta potrebbe risultare parzialmente invalidata dalla presenza di regolamentazioni specifiche regionali, ma, a prescindere, sembrerebbe complicato che i pasti cui si fa riferimento possano essere molto più complessi ed articolati, in quanto i requisiti strutturali generalmente richiesti sarebbero difficili da rispettare in un laboratorio come quello descritto nel quesito.

Se quindi la situazione è quella sopra descritta, il progetto di allestire pasti per cento bambini, con menù fisso approvato dal Servizio Dietologico della Asl e verifiche in loco effettuate dal Sian competente per territorio, parrebbe essere quanto meno sconsigliabile o percorribile, se non dopo avere fatto eseguire un’ispezione attenta ed approfondita della struttura del laboratorio e delle attrezzature ivi contenute per verifica di conformità al regolamento (CE) 852/2004 o alle eventuali decretazioni regionali sopra citate.

Se, invece, il laboratorio fosse più grande, esistesse una suddivisione accettabile fra aree “pulite” ed aree “sporche”, se lo stoccaggio degli alimenti avvenisse in un magazzino in perfette condizioni, ossia fossero fosse rispettati al 100% tutti i requisiti normalmente richiesti ad un moderno centro di cottura (compresa la presenza di un abbattitore termico, ove necessario), il progetto si presenterebbe più attuabile.

In ogni caso, due passaggi sembrerebbero essere comunque obbligatori: in primo luogo, la verifica del capitolato di acquisto del servizio mensa da parte della scuola, in tutte le sue parti, ma soprattutto in quelle dove vengono illustrate le materie prime da usare obbligatoriamente per l’allestimento dei pasti e le relative modalità di approvvigionamento; in secondo luogo, pare assolutamente consigliabile richiedere una visita preventiva del Sian dell’Asl competente per territorio, finalizzata all’ottenimento di una lista di prescrizioni da mettere in atto prima di iniziare il servizio e di un parere preventivo favorevole, eventualmente con modifica dell’attuale autorizzazione sanitaria esistente, che generalmente viene allegata alla documentazione complessiva richiesta dal bando di appalto.

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