Mense ospedaliere ed etichettatura dei piatti da somministrare

Condividi

Un ospedale ha optato per la fornitura di pasti caldi provenienti da un centro cottura. Si tratta di circa 150 pasti caldi, alcuni dei quali vengono preparati per …

I prodotti descritti nel quesito, consegnati dal centro cottura all’ospedale – che poi li somministra – sono tecnicamente qualificabili come prodotti preconfezionati (o preimballati), alla luce dell’art. 2.2, lett. e), del regolamento UE 1169/2011, secondo cui testualmente si definisce come tale: «l’unità di vendita destinata a essere presentata come tale al consumatore finale e alle collettività, costituita da un alimento e dall’imballaggio in cui è stato confezionato prima di essere messo in vendita, avvolta interamente o in parte da tale imballaggio, ma comunque in modo tale che il contenuto non possa essere alterato senza aprire o cambiare l’imballaggio».

Al di là delle valutazioni di opportunità, che vedono chi scrive in netto disaccordo con l’approccio rigido del legislatore europeo, i prodotti in questione dovrebbero riportare tutte le informazioni obbligatorie di etichettatura previste dall’art. 9 del regolamento, che andrebbero poi riportati anche sui documenti di accompagnamento acclusi agli imballi in cui i prodotti anzi menzionati vengono trasportati (contenitori in policarbonato ecc.).

Sui contenitori stessi andrebbero invece riportate le sole indicazioni del nome del prodotto, TMC/data di scadenza, eventuali modalità di conservazione o utilizzo e responsabile delle informazioni ai sensi dell’art. 8.

Ti potrebbero interessare