Il discorso relativo all’origine degli alimenti e alle modalità di indicazione in etichetta è da sempre un terreno molto impervio su cui avventurarsi. In particolare, perché ci sono diverse normative alle quali fare riferimento.
In questa sede può essere utile citare la legge 350/09, la quale impedisce di utilizzare il marchio “made in Italy” o altri segni o figure con messaggio analogo (quindi, anche loghi con il tricolore), qualora il prodotto o la merce non siano originari dell’Italia, ai sensi della normativa europea sull’origine.
Per essere originario dell’Italia, un prodotto o una merce deve aver subito in territorio italiano l’ultima trasformazione sostanziale. Nel caso qui presentato, dunque, l’apposizione del tricolore (o di altri simboli analoghi) è permessa qualora anche la produzione dell’alimento in questione sia avvenuta in Italia e non solo le materie prime sono di origine Italiana.
