Laddove “latte di mandorla” e “latte di cocco” sono denominazioni eccezionalmente ammesse per effetto dell’uso tradizionale delle stesse sul territorio nazionale, consentite in modo espresso dalla decisione CE 2010/791, l’indicazione “latte di soia” è del tutto vietata in quanto non rientra e non è prevista in alcuna espressa eccezione alla legislazione europea, che riserva il nome “latte” ai soli prodotti della secrezione mammaria normale.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo