Le microimprese sono escluse dall’obbligo di etichettatura nutrizionale non solo nel caso di fornitura diretta ai consumatori, ma pure in quello di vendita sul mercato locale, a intendersi pure in ambito regionale e interregionale, quand’anche la filiera di distribuzione coinvolga più operatori commerciali.
La vendita alle collettività è altresì soggetta a esenzione dall’obbligo di fornire la dichiarazione nutrizionale, nel rispetto delle condizioni relative alla misura dell’impresa fornitrice (microimpresa, vale a dire meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio annuale non superiore a 2 milioni di euro) e al “livello locale” del mercato (che, come accennato, può estendersi a più Province e/o Regioni, ma non fino all’ambito nazionale).

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
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