Detenzione di ovini per autoconsumo, obbligatoria l’iscrizione all’anagrafe zootecnica

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Un cittadino privato, proprietario di un piccolo podere ospitante anche una piccola abitazione rurale, intende allevare ovini per l’autoconsumo. Gli animali da …

La risposta alla prima domanda è si, pertanto chiunque detenga almeno un animale della specie ovina o caprina, anche per autoconsumo, è tenuto ad iscriversi all’anagrafe zootecnica.
Per i ricoveri animali, sia all’aperto, quali ad esempio recinti, ovvero ricoveri chiusi come ovili, la normativa relativa al benessere animale non fa alcuna distinzione per quanto riguarda la violazione della normativa stessa, anche se classificati come allevamenti per autoconsumo.
Le strutture di ricovero possono mancare nella tipologia di allevamento all’aperto, ma, in tale fattispecie (recinto all’aperto), è necessaria almeno la presenza di una tettoia, per il riparo dalle intemperie degli animali ricoverati. Gli stessi devono inoltre avere a disposizione alimentazione solida e acqua potabile. È buona norma, prima di iniziare l’attività di allevamento, la consultazione del regolamento comunale d’igiene in merito agli aspetti relativi ai ricoveri per animali.
La contestazione, circa la tipologia di allevamento, può essere fatta sia dal Servizio Veterinario, se non viene garantito il benessere animale, ovvero dall’Ufficio tecnico del Comune dove è allocato il ricovero nel caso non vengano rispettate le norme edilizie relative ai ricoveri per animali.

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