Come stabilire la capacità massima di macellazione

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Un operatore del settore alimentare vorrebbe costruire un mattatoio di carni rosse. La Regione ha richiesto di indicare anche la capacità massima oraria di …

I regolamenti comunitari, in linea con il principio di piena responsabilizzazione dell’operatore del settore alimentare (Osa), non dettagliano parametri minimi o massimi ai quali riferirsi per quanto riguarda la velocità della catena di macellazione o, più in generale, la capacità di uno stabilimento di macellazione.

Le decisioni in merito devono essere adottate dall’Osa, alla luce delle caratteristiche tecniche dell’impianto, degli spazi destinati alle diverse lavorazioni, dei volumi delle celle e della capacità frigorifera eccetera.

Al momento del sopralluogo per il riconoscimento dell’impianto, il Servizio Veterinario valuta tutti questi elementi al fine di accertare che possano essere rispettati i principi regolamentari e che siano raggiunti i pertinenti obiettivi.

La richiesta del Servizio Veterinario in merito alla capacità massima di macellazione è quindi mirata a raccogliere gli elementi necessari per procedere al riconoscimento dell’impianto. Resta inteso che la capacità massima di macellazione potrebbe essere aggiornata a seguito, per esempio, di un adeguamento strutturale (per esempio, l’aggiunta di una cella) o impiantistico (per esempio, la modifica della linea di macellazione), di cambiamenti nelle attività di macellazione (per esempio, se uno stabilimento già autorizzato alla macellazione di vacche dovesse passare alla macellazione di vitelli, è ragionevole attendersi che il numero dei capi processati potrebbe essere maggiore).

In ogni caso, quello che viene chiesto all’Osa è di dichiarare, tenuto conto della situazione attuale dello stabilimento, degli impianti, delle attrezzature, del personale, la potenzialità massima di lavoro. L’effettiva capacità di macellazione potrà evidentemente essere diversa, ma, a meno che non intervengano modifiche come sopra richiamato, non superiore a quella dichiarata e valutata come adeguata al momento del riconoscimento.

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