L’utilizzo di acido citrico potrebbe avere un effetto antiossidante più o meno accentuato in funzione della quantità impiegata, ma l’effetto conservativo potrebbe essere associato alla comparsa di odori e sapori inattesi nel prodotto finale. Pertanto, si consiglia l’utilizzo di specifici additivi conservati, largamente impiegati nel settore delle carni, ad esempio i tocoferoli, l’acido L-ascorbico (E300) ed i suoi sali (E301, E302) e/o i classici nitrati (E251, E252).

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo