Anche i prodotti preconfezionati in omaggio devono essere etichettati

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La mia azienda deve confezionare in sacchetti di plastica dei peperoncini piccanti da “aggiungere” come omaggio a delle bottiglie di olio di oliva …

Da come è formulato il quesito, si può desumere che il venditore della bottiglia di olio intenda aggiungere al proprio prodotto sacchetti di peperoncini già pronti al consumo e preconfezionati secondo la definizione di cui all’art. 1, comma 2, lettera b), del d.lgs. 109/1992, cioè avvolti «interamente o in parte da tale imballaggio, ma comunque in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata».
Premesso quanto sopra, si evidenzia che tutti i prodotti alimentari preconfezionati devono essere etichettati a norma del suddetto decreto a prescindere dal fatto che siano ceduti a titolo gratuito o dietro pagamento di un corrispettivo. Le informazioni da apporre sull’etichetta dei peperoncini sono pertanto quelle di cui all’art. 3 del d.lgs. citato. In particolare: la denominazione, la lista ingredienti, il peso, il numero di lotto o altre indicazioni di cui all’art. 13, il termine minimo di conservazione o la data di scadenza, il responsabile del prodotto, lo stabilimento di produzione o confezionamento.
A tal proposito si rammenta che ai sensi dell’art. 14, comma 1, la denominazione, il peso ed il termine minimo di conservazione/data di scadenza devono figurare nello stesso campo visivo della confezione. Si suggerisce comunque di apporre una specifica indicazione, utile a chiarire che il sacchetto di peperoncini viene ceduto a titolo gratuito unitamente alla bottiglia di olio e non è pertanto commerciabile singolarmente.

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