Commercializzazione di prodotti surgelati per freschi, è tentata frode in commercio
Cassazione penale, sentenza n. 10015 del 1° marzo 2017 (udienza del 7 dicembre 2016 – riferimento normativo: artt. 56 e 515 del codice penale)
Alimenti congelati non indicati nel menù, condanna per la titolare di un ristorante
Cassazione penale, sentenza n. 6586 del 13 febbraio 2017 (udienza del 7 dicembre 2016 – riferimenti normativi: artt. 56 e 515 del codice penale; artt. 5, lett. b, e 6 della legge 283/1962)
Detenzione di crostacei vivi in cella frigorifera con le chele legate, condannato il direttore di un ristorante
Cassazione penale, sentenza n. 30177 del 27 gennaio 2017 (riferimento normativo: art. 727 del codice penale)
Data di scadenza alterata, condannati operatore e superiore per tentata frode in commercio
Cassazione penale, sentenza n. 3394 del 24 gennaio 2017 (udienza del 23 novembre 2016 – riferimenti normativi: artt. 56 e 515 del codice penale)
Attività organizzata per sofisticare olio extravergine: è associazione per delinquere
Cassazione penale, sentenza n. 47065 del 9 novembre 2016 (udienza del 21 settembre 2016 – riferimenti normativi: articoli 416 e 515 del codice penale)
Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine, il solo superamento della data di scadenza non basta
Cassazione penale, sentenza n. 38841 del 20 settembre 2016 (udienza del 13 luglio 2016 – riferimento normativo: art. 516 del codice penale)
Prodotti ‘convenzionali’ spacciati per biologici, e’ frode in commercio indipendentemente dal profitto o dal danno altrui
Cassazione penale, sentenza n. 35387 del 24 agosto 2016 (udienza del 22 marzo 2016 – riferimento normativo: art. 515 del codice penale)
Etichettatura e sanzioni amministrative pecuniarie, la competenza è dell’Icqrf
Cassazione civile, sentenza n. 17028 del 11 agosto 2016 (udienza del 17 giugno 2016 – riferimenti normativi: art. 2 del decreto legislativo 109/1992; regolamento (UE) 1169/2011)
Latte non tracciabile nella produzione di formaggi, il reato e’ duplice
Cassazione penale, sentenza n. 31035 del 9 giugno 2016, depositata il 20 luglio 2016
Alimenti sfusi, il rivenditore è responsabile della loro mancata corrispondenza alle norme di legge
Cassazione penale, sentenza n. 31164 del 20 luglio 2016 (udienza del 6 maggio 2016 – riferimento normativo: art. 19, legge 283/1962)
Xylella fastidiosa, legittimo abbattere gli ulivi
Corte di giustizia dell’ Unione europea, sentenza del 9 giugno 2016, cause C-78 e C-79 (riferimento normativo: direttiva 2000/29/CE)
Merce detenuta per la vendita o impiegata nella preparazione di prodotti alimentari e cattivo stato di conservazione
Cassazione penale, sentenza n. 17919 del 29 aprile 2016 (riferimento normativo: art. 5, lett. b), l. 283/1962)