Export in Gran Bretagna, nota del Ministero della Salute

Nel testo viene precisato che, pur vigendo un accordo di libero scambio, tutte le merci scambiate e poste sul mercato dell’una e dell’altra parte saranno sottoposte alle formalità̀ doganali atte a definirne la conformità rispetto ai criteri fissati nei reciproci ordinamenti giuridici.

Macellazione rituale, Corte di Giustizia UE: “Possibile imporre lo stordimento reversibile”

Al fine di promuovere il benessere degli animali nell’ambito della macellazione rituale, gli Stati membri possono, senza violare i diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea, imporre un preliminare processo di stordimento reversibile, inidoneo a comportare la morte dell’animale. È quanto stabilito dalla sentenza del 17 dicembre 2020 nella causa C-336/19.

Cnsa, raccomandazione sul rischio da esposizione alle aflatossine

Nella raccomandazione, datata 12 settembre 2020, si ribadisce il ruolo cruciale delle misure preventive in ambito produttivo e si raccomanda di porre la dovuta attenzione all’applicazione delle buone pratiche agricole, con particolare riferimento a misure preventive e di controllo della qualità della materia prima e di filiera.

Zoonosi nell’UE, l’Izs dell’Abruzzo e del Molise coordinerà l’analisi dei dati

Aggiudicandosi questa gara, per un valore di circa 2,2 milioni di euro, l’Izsam coordinerà un consorzio di centri di ricerca composto dall’Istituto Superiore di Sanità, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna e l’Agenzia nazionale francese per la Sicurezza alimentare, l’Ambiente e il Lavoro.

Tutela delle Dop, sentenza della Corte di Giustizia UE

Il diritto dell’Unione europea vieta la riproduzione della forma o dell’aspetto di un prodotto protetto da una Dop, nel caso in cui possa indurre in errore il consumatore tenendo conto di tutti i fattori rilevanti, comprese le modalità di presentazione al pubblico e di commercializzazione del prodotto, nonché del contesto fattuale.
È quanto concluso dalla Corte di Giustizia UE con la sentenza del 17 dicembre 2020 nella causa C-490/19.