L’antibioticoresistenza non mostra segni di diminuzione

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La maggior parte dei 28 Paesi UE ha riferito che Salmonella nell’uomo è sempre più resistente ai fluorochinoloni.

Fonte: Efsa

Data: 26/02/2019

 

I dati diffusi oggi dal Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (Ecdc) e dall’Autorità europea per la Sicurezza alimentare (Efsa) rivelano che gli antimicrobici usati per trattare malattie che possono essere trasmesse tra animali e uomini, come la campilobatteriosi e la salmonellosi, stanno perdendo efficacia.

Secondo il rapporto Efsa-Ecdc, che presenta i dati raccolti, nel 2017, da 28 Stati membri dell’UE su esseri umani, suini e vitelli di età inferiore a un anno, in alcuni Paesi la resistenza ai fluorochinoloni (come la ciprofloxacina) nei batteri del genere Campylobacter è talmente alta che tali antimicrobici non funzionano più per il trattamento di casi gravi di campilobatteriosi.

La maggior parte dei Paesi, poi, ha riferito che Salmonella nell’uomo è sempre più resistente ai fluorochinoloni. La multi-farmaco resistenza (ovvero la resistenza a tre o più antimicrobici), inoltre, è elevata in Salmonella trovata nell’uomo (28,3%) e negli animali, in particolare in Salmonella Typhimurium.

La resistenza congiunta agli antimicrobici di importanza decisiva, tuttavia, è da bassa a bassissima in Salmonella e Campylobacter sia negli esseri umani che negli animali, e in Escherichia coli indicatore negli animali.

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