UNI 11381: la prima norma volontaria sugli ambienti delle industrie alimentari

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Lo scorso settembre è stato pubblicato uno standard sui sistemi di monitoraggio degli insetti.

Lo scorso settembre l’Ente nazionale italiano di unificazine (UNI) ha pubblicato la norma UNI 11381 �Ambienti delle industrie alimentari – Sistemi di monitoraggio degli insetti�. Si tratta del primo standard dedicato agli ambienti delle industrie alimentari.
Come � noto, l’UNI, fondato come UNIUM nel 1921 e riconosciuto con un d.p.r. del 1955 quale unico ente preposto alla elaborazione e pubblicazione di norme di applicazione volontaria, si occupa di tutti i settori ad eccezione di quello elettrico ed elettronico e da soli 20 anni copre anche il settore agroalimentare.
Cos� come accade in tutto il mondo volontario, sono le componenti ad esprimere l�interesse e la necessit� di produrre un testo concordato e riconosciuto ufficialmente attraverso la pubblicazione di una norma UNI. Questo si � verificato anche nel caso della proposta di lavorare intorno ai sistemi di monitoraggio degli insetti negli ambienti delle industre alimentari. Rappresentanti di industrie alimentari, di costruttori di trappole per la cattura di insetti, del mondo accademico, di istituti di ricerca hanno motivato la necessit� di condividere la stesura di un documento comune, per avere uno strumento che aiuti soprattutto il settore della trasformazione degli alimenti a contenere i danni ascrivibili ad una riduzione del prodotto dovuta all�attivit� trofica degli insetti, oppure ad una indisponibilit� per imbrattamento da escrementi od escreti o per variazioni delle caratteristiche commerciali e tecnologiche. Dalla enucleazione di queste problematiche, si pu� comprendere che la lotta agli insetti sia un tema di estrema rilevanza e, data la sua complessit�, richieda strategie accettabili sia sotto il profilo economico sia per la salute del consumatore.
In seguito al confronto sviluppatosi nell�organo tecnico sotto il profilo tecnico scientifico, le parti che riflettono lo stato dell�arte attuale hanno individuato il sistema di monitoraggio quale strumento per risolvere tali questioni e ne hanno dedicato l�articolazione nel corpo della norma.
Per attuare il sistema di monitoraggio sono state quindi previste le seguenti fasi applicative integrate tra loro:

– la progettazione e la realizzazione del monitoraggio
– i documenti
– la verifica

In particolare, nell�ambito della progettazione si prevede la stesura di un piano del monitoraggio, basato sulla considerazione degli alimenti in lavorazione e dei relativi insetti per i quali sussiste un rischio di infestazione e sia disponibile una trappola. Fanno parte del piano la definizione dei criteri di collocazione delle trappole ed i punti critici degli ambienti, la loro buona copertura in relazione alla capacit� attrattiva e la planimetria.
Per la realizzazione del monitoraggio le parti hanno definito e dettagliato i criteri con cui effettuare le ispezioni: frequenza, dati di cattura da raccogliere e/o osservazioni tecniche in merito alle condizioni di igiene e/o strutturali osservate, modalit� di manutenzione delle trappole.
Il punto relativo ai documenti del sistema di monitoraggio ne riporta gli elementi che devono essere contenuti, per esempio le specie di insetti sottoposte a monitoraggio all�interno degli ambienti, il numero delle trappole collocate, la tipologia di ciascuna trappola ed il tipo di attrattivo utilizzato, la data di collocazione della trappola, i dati di cattura raccolti durante ciascuna ispezione, la descrizione delle responsabilit� per l�attuazione del sistema di monitoraggio, le azioni intraprese per gestire le non conformit� dell�attuazione del sistema di monitoraggio ed il nominativo della persona che ha effettuato ciascuna ispezione sule trappole. La sezione dedicata alla verifica prevede che si adottino azioni correttive e preventive appropriate sui dati di cattura raccolti durante le ispezioni e la corrispondenza degli elementi della documentazione alla progettazione ed alla realizzazione del monitoraggio.
Due appendici di carattere informativo, cio� non indispensabili ai fini dell�applicazione della norma ma da considerarsi a completamento del testo, riportano rispettivamente l�elenco delle principali specie per le quali si possono utilizzare le trappole per il monitoraggio, innescate con feromoni e/o con attrattivi diversi ed esempi di alcune trappole utilizzabili per il monitoraggio con la descrizione dei principi di funzionamento dei modelli pi� diffusi.
Cos� come per tutte le norme volontarie, � possibile dare visibilit� della applicazione della norma sia per mezzo della dichiarazione di conformit� alla norma UNI 11381 da parte della singola componente sia tramite la certificazione volontaria. Entrambe le modalit� permettono agli utilizzatori di dimostrare soprattutto ai costruttori delle trappole ed alle industrie di trasformazione degli alimenti di avere affrontato la lotta agli infestanti secondo principi e criteri dimostrabili e verificabili in modo univoco, ci� creando le condizioni per diminuire i contenziosi.

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