La violazione è sanabile se i prodotti posti in vendita non sono ancora stati commercializzati.
Nel quesito si parla di prodotti “preimballati”. In merito, si precisa che i prodotti “imballati” presso i punti vendita rientrano nei “preincartati”, per i quali non è obbligatorio indicare la data di scadenza, a meno che si tratti di paste fresche o paste fresche con ripieno, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 187.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo