Uova: data di deposizione e vendita diretta al consumatore

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Sul guscio di un uovo fresco è obbligatorio riportare la data di deposizione? Per quanto riguarda le uova di un piccolo produttore agricolo, che lo stesso …

La data di deposizione è un’informazione facoltativa. Ad oggi, la legge prevede l’obbligo di imprimere su ogni uovo un codice identificativo che permette di conoscere la filiera di produzione. Nell’ordine, il codice indica il tipo di allevamento da cui provengono le uova, il Paese di origine, il codice Istat del Comune di produzione, la Provincia di produzione, il luogo e l’allevamento in cui la gallina ha deposto l’uovo e, infine, la data di scadenza.
Nel caso di un produttore che possieda meno di 50 galline ovaiole, ai sensi dell’articolo 2 del decreto ministeriale 11 dicembre 2009, sono esonerate dagli obblighi sulle norme di commercializzazione le uova vendute direttamente al consumatore finale nel luogo di produzione o nell’ambito della Regione di produzione, in un mercato pubblico locale o tramite vendita a domicilio.
Le uova possono pertanto non essere marchiate con il codice del produttore, a condizione che il nome e l’indirizzo del produttore siano indicati nel punto vendita attraverso apposito cartello, in cui viene altresì riportata la data di produzione delle uova stesse.
Nei confronti di coloro che omettono di riportare una o più diciture obbligatorie, la legge prevede sanzioni da 200 a 1.200 euro.

 

 

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