Il distributore che manometta le confezioni di alimenti ricevuti dal fornitore ai fini della vendita al banco e successivo incarto (come pure nei casi di porzionatura e ri-confezionamento) deve predisporre idonee procedure di autocontrollo. Tali procedure comprendono sia l’applicazione delle buone prassi igieniche, sia l’Haccp. Particolare attenzione va dedicata ai rischi di contaminazione fisica da ingredienti allergenici, oltreché a quelli microbiologici. Questi ultimi vanno, in particolare, considerati ai fini della determinazione dei tempi di utilizzabilità del prodotto a seguito dell’apertura e del termine di conservazione dell’alimento. Tali determinazioni sono affidate alla responsabile scelta dell’operatore.
I relativi riferimenti normativi sono i regolamenti (CE) 178/02, 852/04, 853/04 e 2073/05.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo