Prodotti scaduti, le sanzioni previste

Condividi

In un supermercato gli organi di controllo riscontrano dei prodotti di salumeria con la data di scadenza (da consumarsi preferibilmente entro) di due settimane oltre …

Vale la pena anzitutto chiarire che la data di scadenza, preceduta dalla dicitura “da consumare entro” (e non “da consumare preferibilmente entro”) si applica ai prodotti rapidamente deperibili dal punto di vista microbiologico, quali ad esempio i latticini freschi o i salumi pre-affettati.
Ogni esercizio di vendita e somministrazione di alimenti deve contemplare – nel proprio Piano di Autocontrollo (buone prassi igienico-sanitarie e Haccp) – opportune procedure di monitoraggio delle giacenze a magazzino frigorifero e/o a scaffale, prevedendo il ritiro e la gestione degli alimenti scaduti. La mancata previsione di tali procedure può venire punita mediante sanzione amministrativa, ai sensi del d.lgs. 193/2007 (art. 6, comma 8, pena edittale da 1000 a 6000 euro).
Le autorità di controllo che riscontrino la presenza di alimenti scaduti all’interno di un supermercato possono altresì segnalare alla Procura della Repubblica competente per territorio una notizia di reato, a seconda delle circostanze, in relazione:

· al delitto di frode in commercio (sia pure a livello di tentativo, ex art. 56, 515 c.p.), laddove si possa ipotizzare un intento fraudolento, o quantomeno la consapevole accettazione del rischio di commercializzare alimenti di valore inferiore a quello promesso;
· al reato contravvenzionale di cui all’articolo 5 della legge 283/1962, qualora si accerti la non idoneità del cibo scaduto al consumo umano. Ipotesi che ricorre quando l’alimento risulti effettivamente soggetto a rischio di contaminazione microbiologica di rilievo per la salute umana, a seguito di valutazione caso per caso, tenuto anche conto delle modalità di conservazione.

Il regolamento (UE) 1169/11 ha poi introdotto una presunzione assoluta di pericolosità degli alimenti a partire dal giorno successivo alla loro data di scadenza, ma non è dato prevedere gli effetti di tale novità fino a quando il governo italiano non aggiornerà il quadro sanzionatorio relativo alle violazioni delle norme in tema di informazione al consumatore relativa ai prodotti alimentari.

 

Ti potrebbero interessare