Bollo CE e abolizione dello slash

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Esiste una normativa relativa all’abolizione dello “slash” all’interno del bollo CE, scrivendo, ad esempio, “IT 00 001 CE” anziché IT …

L’all. I, capo III, punto 3, del reg. CE 854/04 si limita a prescrivere testualmente che:

«Il bollo sanitario deve essere un bollo ovale di almeno 6,5 cm di larghezza per 4,5 cm di altezza recante le seguenti informazioni in caratteri perfettamente leggibili:

a) il bollo deve indicare il nome del Paese in cui lo stabilimento è situato, che può essere scritto per intero in lettere maiuscole o indicato con un codice a due lettere in conformità della pertinente norma ISO. Nel caso degli Stati membri, tuttavia, i codici sono BE, BG, CZ, DK, DE, EE, GR, ES, FR, HR, IE, IT, CY, LV, LT, LU, HU, MT, NL, AT, PL, PT, SI, SK, FI, RO, SE e UK.
b) Il bollo deve indicare il numero di riconoscimento del macello.
c) Se apposto in uno stabilimento all’interno della Comunità, il marchio deve essere di forma ovale e recare l’abbreviazione CE, EC, EF, EG, EK, EO, EY, ES, EÜ, EK, EB, EZ o WE. Tali abbreviazioni non devono rientrare nei marchi apposti su prodotti importati nella Comunità da imprese situate all’esterno della Comunità».

Non vi sono pertanto motivi per ritenere, a parere di chi scrive, che vi siano obblighi di indicare lo “slash”, né che sia necessaria una disposizione normativa di abrogazione.

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