Nella somministrazione di alimenti e bevande effettuata non al pubblico, ma nei confronti di una cerchia determinata di soggetti, quale una comunità alloggio per disabili, non è più obbligatorio il possesso dei requisiti professionali da parte del preposto alla somministrazione, purché siano rispettate le limitazioni di accesso ai locali.
Resta ferma la necessità di rispettare tutte le disposizioni vigenti in materia igienico-sanitaria, sia in relazione ai luoghi e agli ambiti spaziali utilizzati che alle risorse umane impiegate.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo