La domanda è sicuramente di ampio respiro e comprende, tra l’altro, ambiti molto delicati perché riguardanti due tra i prodotti alimentari più rappresentativi della produzione agroalimentare italiana. La normativa di settore è molto variegata ed è quindi impossibile fornire in questa sede un quadro esaustivo; tuttavia, un produttore primario di entrambi i prodotti dovrà senza dubbio attenersi a quanto stabilito dall’allegato I del reg. CE 852/04, che elenca proprio i requisiti relativi alla produzione primaria, oltre ovviamente all’allegato II dello stesso reg. CE 852/04, che elenca i requisiti per la commercializzazione. Sono poi da considerarsi validi i requisiti di etichettatura previsti dal d.lgs. 109/92 e dal reg. UE 1169/11 (di prossima applicazione).
Per quanto riguarda l’olio di oliva, si segnala l’obbligo di iscrizione in un elenco delle imprese di condizionamento, nell’ambito del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) e la tenuta di un registro di carico/scarico per documentare la movimentazione delle olive e dell’olio. Altre norme riguardano i particolari requisiti di etichettatura, soprattutto riguardo alle diverse denominazioni di vendita. Si segnalano, quindi, alcuni utili riferimenti normativi, come il reg. CEE 2568/91 e successive modifiche e integrazioni, il decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) 10 novembre 2009 riguardo le disposizioni nazionali relative alla commercializzazione dell’olio di oliva, il reg. UE 29/2012 riguardo le norma di commercializzazione dell’olio di oliva e la circolare del Mipaaf 7524/2013.
Per quanto riguarda il vino, il discorso è addirittura più ampio, essendo la normativa molto capillare. Ci sono infatti numerose variabili che determinano quale normativa vada applicata.
In conclusione, comunque, non vi sono normative “specifiche” per il produttore che voglia utilizzare le proprie materie prime per produrre olio e vino e commercializzarli, dato che verranno applicate di volta in volta le singole norme relative alla produzione primaria e alla commercializzazione dei prodotti finiti. Potrebbe anzi risultare più semplice gestire la filiera produttiva proprio perché sotto il controllo del medesimo operatore (basti pensare, ad esempio, agli obblighi relativi alla rintracciabilità, che possono essere gestiti internamente all’azienda senza tirare in ballo altre realtà commerciali come frantoi e cantine).

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