La risposta a questo quesito richiederebbe parecchie pagine della nostra rivista, però proviamo a sfruttare il proverbiale dono della sintesi e rispondere così: il rigonfiamento che caratterizza alcune confezioni di prodotti alimentari solitamente è dovuto alla proliferazione di gruppi di batteri e/o microrganismi replicati esponenzialmente all’interno del prodotto.
Il vuoto originario della confezione viene compensato dai gas prodotti dalla flora microbica alterativa, gas che successivamente determinano il rigonfiamento della confezione.
La presenza di tali organismi in numero tale da causare la non conformità potrebbe derivare da una non perfetta igiene nel processo di lavorazione o confezionamento, ma anche da una erronea conservazione del prodotto.
A volte, però, i rigonfiamenti sono solo “innocue” manifestazioni della diversità di pressione atmosferica tra laboratorio di produzione (ad esempio, sito a 50 m sul livello del mare) e luogo di destinazione (rifugio montani a 2.300 metri di quota).

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo