La normativa vigente, per lo più, regola la detenzione di animali da allevamento, fornendo alcune specifiche e deroghe per gli allevamenti ad uso familiare, fornendo le disposizioni relative al numero di animali, le condizioni di allevamento, il rispetto delle distanze e gli adempimenti per la prevenzione e la profilassi delle malattie infettive.
Per quanto riguarda i centri abitati, occorre attenersi ai regolamenti comunali, che solitamente fanno divieto di allevare, ossia detenere con la finalità dell’esercizio dell’allevamento, animali di qualsiasi specie; è possibile detenere animali a scopo puramente affettivo, purché l’ubicazione e le condizioni igieniche siano tali da non arrecare danno o disturbo di alcun genere al vicinato.
Nel caso specifico, quindi, è consigliabile verificare esattamente quanto viene stabilito dal regolamento comunale per verificare quali siano le condizioni per poter detenere “animali da allevamento” a scopo di affezione nelle vicinanze del centro abitato.
In ogni caso, i proprietari o i detentori di animali di qualsiasi specie sono tenuti ad adottare tutte le misure di profilassi atte ad impedire l’insorgenza e la diffusione delle zoonosi e di altre malattie.
Nel caso specifico, occorre prendere, tra l’altro, tutte le misure preventive nei confronti dell’influenza aviaria e, quindi, consultare il Servizio veterinario della Asl per valutare quali adempimenti siano necessari per la profilassi della stessa.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo