Prodotti di salumeria, normativa e linee guida

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Esistono delle linee guida o una normativa in cui viene indicata la temperatura di conservazione di prodotti di salumeria cruda, stagionati ed interi?

Attualmente non esiste una normativa specifica che indichi la temperatura di conservazione di prodotti di salumeria crudi e stagionati.
Questi alimenti appartengono alla categoria dei “prodotti a base di carne” cioè quei «prodotti trasformati risultanti dalla trasformazione di carne […] in modo tale che la superficie di taglio permette di constatare la scomparsa delle caratteristiche delle carni fresche».

Tale definizione è presente nel reg. CE 853/04 ed è lo stesso regolamento che stabilisce le norme igieniche per la preparazione di questi prodotti.
Tuttavia, a differenza di quanto esplicitamente riportato per alimenti a base di carne fresca, per i prodotti a base di carne non viene specificata alcuna temperatura di stoccaggio.
Può essere utile a questo punto “prendere in prestito” quanto stabilito dai disciplinari di produzione di alcuni tra i salumi tipici del nostro territorio.
Per quanto riguarda il Prosciutto di Parma e il Prosciutto San Daniele, ad esempio, viene richiesta una temperatura di stoccaggio compresa tra -1 °C e + 4 °C.
Riteniamo che questa possa essere un’indicazione utile da seguire anche per quei salumi che non sono sottoposti ad un disciplinare di produzione.

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