Scia e modifica dell’attività

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Alcuni anni fa, il titolare di un deposito ittico CE ha deciso, per motivi commerciali, di riconvertire la propria struttura in vendita di pesce fresco al pubblico …

Il quesito posto rientra nel contesto della vendita, da parte dell’Operatore del settore alimentare (Osa), di prodotti alimentari di propria produzione per il consumo immediato. Tale fattispecie, di norma, riguarda le imprese artigiane di produzione e trasformazione di alimenti (pizzerie da asporto, gastronomie ecc.) che effettuano la vendita diretta al pubblico degli alimenti di propria produzione per il consumo immediato.
Tale attività di vendita, strumentale e accessoria alla produzione e alla trasformazione sopradescritta, è consentita solo per il consumo immediato nei locali adiacenti a quelli di produzione tramite l’utilizzo degli arredi dell’azienda e di stoviglie e posate a perdere, ma senza servizio e assistenza di somministrazione.
L’eventuale esclusione all’utilizzo degli spazi esterni, fatto salvo che lo svolgimento dell’attività di cui trattasi avvenga nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare, può essere solo prevista nel caso il divieto derivi da norme locali, regionali o nazionali, volte al rispetto dell’inquinamento acustico e al decoro della zona nella quale è allocata l’attività in parola.
Pertanto, la registrazione dell’attività, ove nella stessa venga notificata la presenza di arredi esterni per il pubblico, per l’eventuale consumo dei piatti pronti, è compatibile solo laddove non vi siano norme di contrasto, come sopra specificato, che escludano l’utilizzo di spazi esterni.
Si consiglia, quindi, di rivolgersi, per tale aspetto, all’ Ufficio Tecnico del Comune dove l’attività viene esercitata.
Per quanto riguarda il Piano di autocontrollo, non essendo previsti, nella fattispecie, alcun servizio e assistenza al consumatore, che è quindi libero di utilizzare o meno gli arredi posti nella pertinenza esterna, lo stesso non deve essere integrato. Il Piano andrebbe solo modificato nel caso l’attività svolta si configurasse come somministrazione e non vendita di alimenti. In tal caso, sarebbe necessario effettuare la registrazione dell’attività compresa la pertinenza esterna.
La deroga all’utilizzo di pertinenze esterne da utilizzare per il consumo dei piatti cucinati deve essere richiesta al Comune in cui si svolge ed è esercitata nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare.

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