La Corte di Cassazione rinvia la sentenza per la rideterminazione della
pena in quanto l’imputato ha diritto ad un trattamento sanzionatorio più
favorevole in considerazione del fatto che il decreto legislativo 507/99 ha sostituito il
terzo comma dell’articolo 6 della legge 283/62: le contravvenzioni previste dagli
articoli 5-6 sono punite non più congiuntamente, ma con la pena alternativa
dell’arresto o dell’ammenda.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
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