Cattivo stato di conservazione. Basta una foto?

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Legittimità e limiti della prova fotografica e di quella analitica.

Secondo una recente sentenza della Cassazione, l’accertamento del “cattivo stato di conservazione” di una sostanza alimentare si può realizzare anche attraverso foto e testimonianze del personale ispettivo e non necessariamente con analisi di laboratorio.

Un’affermazione in contrasto con altre sentenze della stessa Corte.

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