Garantire una crescita e uno sviluppo sostenibile significa
utilizzare in modo sempre più appropriato le
risorse disponibili e questo sta a significare che non
sarà più possibile continuare ad affidarsi acriticamente
ad un modello “lineare” di crescita economica,
che risulta sempre più inadatto a soddisfare le esigenze
di un pianeta globalizzato e sempre più affollato
e in cui la richiesta di cibo crescerà del 60% (si
prevede che la popolazione mondiale, dagli attuali
sette miliardi di persone, molto probabilmente raggiungerà
i nove miliardi nel 2050).
Assodato che non è più pensabile che le risorse naturali
siano infinite, anche la Commissione europea
è fortemente convinta che il suo futuro non potrà
più essere ancorato ad un’economia incentrata prevalentemente
su un modello “usa e getta”, dannoso
anche sul piano ambientale, e, pertanto, sta ponendo
in atto una serie di misure che intendono incentivare
un’economia di tipo “circolare”, grazie alla
quale il valore dei prodotti e dei materiali sia mantenuto
il più a lungo possibile, riducendo così la produzione
di rifiuti e conseguentemente il loro impatto
ambientale, anche prevedendo l’obbligo, per ogni
Stato membro, di adottare, entro il 2013, un programma nazionale per la prevenzione dei rifiuti.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo